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Argenteria


Come sfruttare al meglio l'argenteria

L’arte della lavorazione dell’argento porta nelle nostre case i più svariati oggetti

Da sempre il termine “argenteria” indica l’insieme di oggetti in argento destinati ai più svariati usi: il servizio in tavola (posate e vassoi), ma anche l’arredamento (cornici e portafoto).

Una lavorazione che nel corso dei secoli si è, per così dire, “democratizzata”: essa ebbe il suo apice nel ‘700 quando, grazie alla creatività e arte produttiva di artigiani e cesellatori, si affermò come vero simbolo di distinzione aristocratica, ma pian piano ha trovato un suo spazio anche nella piccola e media borghesia, seppur ovviamente con una qualità di più basso profilo. Ciò lo possiamo notare in particolare in Inghilterra, dove l’amore per questa arte è addirittura proverbiale: in tutto il Regno Unito, infatti, si diffuse una gran varietà di oggetti di uso comune e della più ampia scelta qualitativa.

Quando si parla di argento e argenteria sicuramente non vi è luogo migliore dove essi possono primeggiare che la casa. Vassoi, posate, piatti di portata, anfore, vasi per fiori, posacenere e soprammobili rendono più bella la mensa e danno un tono anche alla casa più semplice: più vengono usati e più si abbelliscono, impreziosendosi grazie alla loro famosa patina, che in realtà altro non è che una fitta rete di piccole graffiature dovute all’uso.

L’argenteria dev’essere usata con sobrietà, non bisogna mai esagerare. Alcuni oggetti d’argento possono rendere elegante la tavola: piattini per il pane, piccole saliere, vassoi da portata, piatti e sottopiatti. Ma anche lontano dalla tavola altri oggetti d’argento sono molto apprezzati: ad esempio sottobicchieri e sottobottiglie per un raffinato dopocena.

Fondamentale, poi, è come accudire l’argenteria: essa va lavata con acqua calda (macchie e annerimenti segnalano una certa trascuratezza; per evitarli si può ricorrere anche al latte inacidito), lucidata con appositi preparati liquidi in pasta o polvere e conservata, in quanto molti sono i suoi nemici, dall’aria al gas. Si deve quindi provvedere ad avvolgere l’argenteria in panni morbidi o fogli di carta velina nera, che ogni argentiere o orefice possiede.

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